• Psychedelic Lollipop
(Novembre 1966 – Mercury)
Band originaria del Bronx, fondata nel 1964 ed inizialmente nota con il nome di The Trenchcoats, cambiò il nome in Blues Magoos nel 1966. Verso la fine di quell'anno riuscirono ad assicurarsi un contratto con la Mercury, che risultò nel loro primo album, il quale, seguendo la nuova moda inaugurata dai 13th Floor Elevators quello stesso anno, ovviamente conteneva la parola “Psychedelic” nel titolo, risultando quindi uno dei primi a farlo insieme ai suddetti. La musica al suo interno è un bell'insieme di garage, qualche parentesi pop e svariati suoni tipici dell'allora nascente psichedelia. Il singolo più noto, oltre che brano di apertura, è anche uno dei loro brani più rappresentativi: (We Ain't Got) Nothing Yet. Con il suo riff ossessivo a mo di mantra ed il suo ritmo spinto condito da organo e chitarra, non può non attirare l'attenzione (ed infatti sarà certamente rimasto in mente ai membri dei Deep Purple quando quattro anni dopo scriveranno Black Night). Del bel pop melodico affiora in Love Seems Doomed e One By One, mentre il resto rimane saldamente nei confini dell'r&b dal sound garage con qualche tocco psichedelico, arrivando anche a regalare un'ottima versione del classico Tobacco Road.
• Electric Comic Book
(Aprile 1967 – Mercury)
Seguendo pedissequamente lo stile del primo, la band sfodera un altro bel lavoro, seppur mancante di un singolo di successo al suo interno. Si nota giusto qualche tono psichedelico in più, fin dall'apertura con Pipe Dream, carica di organo e strani effetti sulle voci, poi nella bizzarra Life Is Just A Cher O'Bowlies, entrambi tra i brani migliori dell'album. Nel mezzo troviamo una convincente versione di Gloria dai toni blues, oltre all'Intermezzo e alla conclusiva That's All Folks, brevi parentesi in cui viene fuori tutto il senso dell'umorismo della band. C'è anche qualche isolato episodio più strettamente pop, come Summer Is The Man, in un album in generale più personale e vario dell'esordio.
Dal successivo BASIC BLUES MAGOOS del 1968 la band tenta un graduale spostamento verso un più canonico rock blues, nonostante la presenza di brani ancora legati alla psichedelia, come la cover di I Can Hear The Grass Grow dei Move. Il cambio stilistico raggiungerà il suo compimento in NEVER GOIN' BACK TO GEORGIA del 1969. Purtroppo non riuscirono a replicare il successo della prima fase,e dopo un ulteriore album nel 1970 si sciolsero, per poi riunirsi nel 2014.



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