• No Way Out
(Settembre 1967 - Tower)
Band originaria di Los Altos, California, formata nel 1965 con un nome inizialmente inteso come scherzo, ma poi mantenuto definitivamente. Dopo un primo periodo caratterizzato da cover di brani in gran parte provenienti da band inglesi, come gli Who, ed una serie di cambi di formazione, nel 1967 registrarono il loro primo album. Il loro produttore, Ed Cobb, tentò di costruire un'immagine della band più disciplinata e precisa in studio, e quindi per entrambi i loro album (anche se in misura minore nel primo) utilizzò vari session man ed anche un altro cantante (Don Bennet, spesso in sostituzione dell'effettivo cantante David Aguilar), spesso senza neanche avvisare o parlarne con i diretti interessati. C'è da dire che, nonostante il metodo sia discutibile, il risultato lo è decisamente meno. Con un sound fortemente garage, NO WAY OUT non è lontano da certe cose dei Rolling Stones, con giusto qualche colore in più dato dalla nascente psichedelia. Ne è un esempio il sitar in Gone and Passed By, o le strumentali No Way Out e Dark Side Of The Mushrooms, quest'ultima in particolare riuscitissima evoluzione psichedelica dei tipici brani strumentali con chitarra in primo piano celebri tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60. L'album non ebbe un gran successo all'uscita, e la fama della band continuò a svilupparsi in sede live. Il brano di apertura, Let's Talk About Girls, troverà posto nel 1972 nella celeberrima compilation NUGGETS.
• The Inner Mystique
(Febbraio 1968 – Tower)
Dopo uno scioglimento a fine '67 ed una parziale reunion l'anno dopo, la band si appresta quindi a registrare il suo secondo album. Gran parte del sound garage è stato lasciato alle spalle nel primo lato, registrato interamente da session man, ed i nuovi brani sono caratterizzati da complessi arrangiamenti orchestrali ed una produzione decisamente più pulita. In The Past è un gran bel brano pop orchestrato, mentre la title track e Voyage Of The Trieste sono ottimi pezzi strumentali con il flauto in primo piano. Solo nel secondo lato gli effettivi membri della band si fanno sentire, a partire dalla roboante cover di I'm Not Like Everybody Else dei Kinks, fino a quella di Baby Blue di Bob Dylan. In generale THE INNER MYSTIQUE è un lavoro più variegato e piacevole dell'esordio, nonostante la sua natura lo renda più generico e meno personale. Uscirà ancora un album nel 1969, ONE STEP BEYOND, prima dello scioglimento. Ci sarà una reunion a fine anni '90, a cui seguirà una serie di album fino ad oggi.


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