The 5th Dimension


• Up, Up and Away

(Maggio 1967 – Soul City Records)

Celeberrimo gruppo vocale originario di Los Angeles, composto da Marilyn McCoo, Florence LaRue, Billy Davis Jr., Lamonte McLemore e Ronald L. Townson, fondato intorno al 1965 dopo svariate esperienze precedenti dai singoli membri con altre band. Dopo la registrazione di una manciata di demo, dapprima rifiutati dalla Motown, riuscirono a firmare un contratto con la Soul City Records, con cui iniziarono ben presto ad affermarsi, dapprima con la cover di Go Where You Wanna Go dei Mamas and the Papas, e poi con la vera e propria hit Up, Up and Away, che lanciò sia la band che il compositore Jimmy Webb. Con il loro stile dall'innegabile stampo r&b ed armonie tipiche del sunshine pop, grazie a questo singolo la band si aggiudicò ben cinque Grammy nel 1967. Poco dopo uscì l'album d'esordio, che ben mise in evidenza le innegabili doti vocali del gruppo, alle prese con canzoni scritte da compositori professionisti, di cui molte di Webb, tutte arricchite da magnifici arrangiamenti di archi e fiati. Non ci sono punti di stanca in nessuna delle dodici canzoni, anzi ci sono anche picchi considerevoli come Pattern People, e molte delle quali diventarono singoli di successo, e vennero suonate nelle innumerevoli apparizioni televisive dell'epoca. 


• The Magic Garden

(Dicembre 1967 – Soul City Records)

Dopo il successo dell'esordio, la band pubblica un album definibile “concettuale”, quasi interamente costituito da composizioni di Jimmy Webb (si dice che il concept, di fatto sulla fine di una storia d'amore, fosse effettivamente basato sulla storia tra Webb e Susan Horton). Con le magnifiche Prologue ed Epilogue a racchiudere il tutto, e la bella cover di Ticket To Ride dei Beatles a spezzare, THE MAGIC GARDEN è un piccolo capolavoro di pop orchestrale perfettamente riuscito. Fanno capolino strumentazioni più variegate, in linea con le tendenze dell'epoca, come la presenza del clavicembalo e del sitar in Dream/Pax/Nepenthe. L'album non raggiunse il successo del precedente, ma  il brano The Worst That Could Happen divenne un classico nella versione dei Brooklin Bridge.  



• Stoned Soul Picnic

(Agosto 1968 – Soul City Records)

Con un sostanziale allontanamento da Webb, i 5th Dimension riescono comunque a piazzare una serie importante di singoli in classifica, su tutte Stoned Soul Picnic. L'album prosegue sullo stile dei precedenti, focalizzandosi però di più sulle singole canzoni ed abbandonando l'idea del concept, senza lasciarsi alle spalle l'eclettismo. L'apertura con Sweet Blindness ne è un perfetto esempio, con i suoi repentini cambi di tempo e stile, mentre altrove ci si avvicina allo stile dei contemporanei Association, come in Lovin' Stew. Forse l'aver preferito affidarsi a diversi compositori ha un po' urtato l'unità dell'album, che probabilmente pecca anche un po' di freschezza a questo punto, ma il risultato è comunque di altissimo livello.




• The Age Of Acquarius

(Maggio 1969 – Soul City Records)

Aperto dal celeberrimo medley Acquarius/Let The Sunshine In,  composto da due brani estratti dal musical HAIR (per poi diventare la versione standard anche nel musical successivamente), di fatto il resto dell'album fatica un po' a restare al passo. Si fanno più evidenti i toni r&b e ci si allontana gradualmente dal sunshine pop di stampo psichedelico dei primi tre album (tendenza già presente in STONED SOUL PICNIC), elemento comunque ancora presente qua e là come nella bellissima The Hideway (gran ritorno di Webb) o in The Winds Of Heaven, brano dalle spettacolari armonie vocali. Curiosa invece la cover di Sunshine Of Your Love dei Cream, e l'album si chiude con la reprise di Let The Sunshine In. 

I 5th Dimension continueranno sulla via dell'r&b nell'ottimo PORTRAIT del 1970, sfoderando un'altra serie di singoli di successo, compresa la reintepretazione di Never My Love degli Association dal vivo nel 1971. La formazione originale si sciolse nel 1975, periodo a cui seguirono formazioni diverse, scioglimenti e reunion fino ad oggi. 

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