The Appletree Theatre


• Playback

(1968 –Verve Forecast)

Gli Appletree Theatre sono tecnicamente un progetto creato dai fratelli Terry e John Boylan, di New York, supportati da vari musicisti jazz tra cui Larry Coryell e Eric Gale. Sotto questo nome realizzarono un solo album, registrato nel 1967 ed uscito nel 1968, PLAYBACK, una sorta di concept album, o rock opera, in cui i fratelli Boylan decidono di mescolare le più disparate sonorità, dal sunshine pop al jazz alla musica classica, spesso usando pesanti effetti sonori e distorsioni, e di unire il tutto con un approccio piuttosto teatrale, includendo anche sezioni recitate. L’album è suddiviso in tre atti, e la trama è tutt’altro che chiara, ma la riuscita alternanza tra momenti puramente sperimentali e vere e proprie canzoni pop di ottima fattura, rende l’ascolto piuttosto scorrevole. Ci sono brani come Hightower Square, Nevertheless It Was Italy, I Wonder If Louise Is Home o la bellissima conclusiva What A Way To Go, che mescolano sapientemente melodie e armonie tipicamente sunshine pop con interventi classicheggianti e sonorità barocche, mentre brevi e graziosi intermezzi come Saturday Morning e svariati altri, spesso lunghi meno di un minuto, dovrebbero servire a portare avanti la storia. Ci sono poi altre ottime canzoni come Don’t Blame It On Your Wife e Barefoot Boy, mentre un brano strumentale come Lotus Flower mette bene in mostra l’uso di nastri al contrario, uno dei tanti effetti sonori all’avanguardia (per non parlare dell’audace uso dello spettro stereo) che caratterizzano l’intero album.

Nonostante la storia poco chiara, l’album è ugualmente godibile, oltre che piuttosto avanti per i tempi. Tutti i brani sono stati composti dai fratelli Boylan, e tre di essi, I Wonder If Louise Is Home, Don’t Blame It On Your Wife e Barefoot Boy, già erano stati interpretati nel 1967 da Ricky Nelson nel suo album ANOTHER SIDE OF RICK. Doveroso poi citare il fatto che John Lennon, in un’intervista con Penny Nicholls nel 1968, citò PLAYBACK definendolo uno dei suoi album preferiti all’epoca.  

La scarsa promozione da parte della Verve e la sua natura piuttosto sperimentale hanno ovviamente decretato il prevedibile flop commerciale di PLAYBACK, che portò alla divisione del duo di fratelli, con Terry che diventerà cantautore per qualche anno e John si dedicherà all’attività di manager per vari artisti, tra cui Linda Ronstadt, a cui nel 1971 propose una giovane band per supportarla nei suoi concerti, che l’anno dopo cambiò nome in Eagles. John produsse anche svariati album, ma uno dei suoi ruoli più famosi fu nel 1976, quando fu incaricato da Tom Scholz di distrarre la Epic (lavorando con il cantante Brad Delp in uno studio di Los Angeles, o spesso facendo finta di farlo) mentre Scholz registrava e  produceva l’album d’esordio della sua band nel suo studio personale casalingo (cosa che la Epic gli aveva espressamente vietato); John suggerì anche il nome per questa nuova band: Boston. Visto l’enorme successo dell’album d’sordio dei Boston, John diventò vice-presidente della Epic per un decennio, ruolo da cui poi si ritirò per dedicarsi alla produzione di colonne sonore d’animazione, come i Simpson e i Muppets. 

Nessun commento:

Posta un commento