• Younger Girl
(1966 – Kapp Records)
Band del New Jersey nata nel 1964 dall'incontro tra il cantautore Don Ciccone ed i Vibratones, che decisero di collaborare sotto il nuovo nome di The Critters. A fine 1965 registrarono il loro primo singolo, una cover di Younger Girl dei Lovin' Spoonful, a cui seguì, l'anno successivo, il primo album. Con uno stile costantemente in bilico tra un folk con forte sensibilità pop e qualche tendenza garage, l'album è una godibile raccolta di canzoni che sembrano uscire dalla prima fase della carriera dei Beatles. Ci sono bellissime armonie in Gone For A While, mentre Children And Flowers è un solare brano tra i più belli dell'album insieme all'opposta Mr. Diengly Sad. Un gran bel lavoro che purtroppo non ebbe un vero e proprio seguito a causa dell'abbandono di Ciccone, che entrò nell'esercito dopo l'uscita dell'album ed andò in Vietnam.
• Touch n' Go With The Critters
(1968 – Project 3 Total Sound)
Senza Ciccone, la band continuò ancora per un paio di album, il primo dei quali è probabilmente uno dei loro migliori risultati, anche grazie agli arrangiamenti orchestrali di Enoch Light, proprietario dell'etichetta Project 3, la quale solitamente si dedicava a musica "easy listening", il che può far già intuire la natura degli arrangiamenti. Con l'aiuto di compositori esterni come il duo Gordon & Bonner, (già artefici, tra le altre, di Happy Together dei Turtles), l'album sfodera una serie di canzoni una più bella dell'altra, spostandosi in modo più deciso verso il sunshine pop. Touch n' Go è tanto memorabile quanto armonicamente imprevedibile, mentre la commovente Reason To Believe (cover di Tim Hardin) sfodera un epico arrangiamento di fiati. Non ci sono momenti deboli, dall'euforica It's Love alla tipicamente saltellante A Moment Of Being With You, con armonie che ricordano a tratti God Only Knows dei Beach Boys (specie nella sezione centrale). Nonostante il cambio di formazione TOUCH N' GO WITH THE CRITTERS è un ottimo seguito al già notevole esordio. Un ascolto obbligato per chiunque ami il pop.
• The Critters
(1969 – Project 3 Records)
Continuando a portare avanti la band senza Ciccone, lo stile rimane all'incirca lo stesso, seppur con meno arrangiamenti sinfonici ed una strumentazione più “rock”.
I brani continuano a sfoderare una tendenza pop imprevedibile ed interessante, come in The Teddy Bear Affair, dove i cambi di tempo colgono di sorpresa senza risultare forzati, mentre brevi episodi jazz si affacciano nella più lunga e marziale Wooden Soldiers. Si nota un generale tentativo di evoluzione del sound, senza però abbandonare la sensibilità pop e quel pizzico di follia, sempre ben presente. Forse non è a fuoco come l'album precedente, ma sicuramente risulta una sua eccellente continuazione, prima dello scioglimento definitivo dei Critters poco dopo la sua uscita.



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