• Ark 2
(Ottobre 1969 – Uni)
Nati come gruppo di supporto al cantante americano John Walker per i suoi concerti inglesi nel 1969, dopo la fine del tour la band, con in formazione un diciannovenne Phil Collins alla batteria ed occasionale voce, decise di continuare. Dopo aver registrato un singolo, incontrarono Ken Howard e Alan Blaikley, un duo di compositori (già conosciuti per il loro lavoro con Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick & Tich) in cerca di una band disposta a registrare un loro album a cui stavano lavorando. Da questo sodalizio nacque ARK 2, un ambizioso album dai temi spaziali, in particolare la fuga dalla morente Terra, palesemente ispirati dall'interesse per lo spazio suscitato dall'allunaggio. Nonostante la natura ambiziosa dell'album e svariate parentesi strumentali che paiono anticipare le tendenze progressive che prenderanno piede nella musica in generale di lì a poco, è ancora ben presente l'eclettismo tipico del pop di fine anni '60, con marcette, barocchismi vari, vaudeville e belle melodie. La suite The Planets racchiude perfettamente tutti questi elementi nelle sue 7 sezioni e 12 minuti di durata. Pulsar porta la band verso sonorità più dure, ed in generale si nota il già evidente talento di Collins alla batteria e alla voce nei momenti in cui si alterna nel ruolo di cantante con Gordon Smith.
La critica parve apprezzare l'album, ma purtroppo non ci fu un effettivo riscontro in termini di fama, e la band si sciolse poco dopo. Phil Collins andò all'audizione per entrare nei Genesis nel 1970 con l'amico Ronnie Caryl, già chitarrista nei Flaming Youth, ma solo Collins riuscì ad entrare. Caryl diventò membro fisso della band live di Collins dal 1996.


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