• Graffiti
(Novembre 1968 – ABC Records)
Band originaria di New York nata dall'incontro del cantante Tony Taylor (già negli Hangmen) con il chitarrista George Strunz, che dapprima suonarono insieme nella band The Button. Dopo aver aggiunto il polistrumentista Steve Benderoth, il chitarrista Jon St. John ed il batterista Richie Bakin, la band si trasformò in Graffiti ed attirò l'attenzione della ABC Records. Pubblicarono un solo, omonimo album a fine '68, un lavoro con parecchi spunti interessanti. Inizia affrontando dignitosamente il pop psichedelico più eclettico con la magnifica ed imprevedibile Father Protector, proseguendo in simili territori con The Capture Of Me. Fin da subito si nota come il pop sia qui mescolato sapientemente con ispirazioni jazz, sia nelle ritmiche irregolari che nelle armonie tutt'altro che banali, il tutto è però tinto da una squisita patina di psichedelia, dagli arrangiamenti all'uso a tratti esagerato dello stereo. Non mancano episodi più duri e rock, come nell'interludio strumentale dopo Life Blood, quasi una jam di stampo blues, portando l'album ad una notevole varietà generale, oltre che ad un livello di sperimentazione sonora e contaminazione che meriterebbe maggior attenzione. L'album è generalmente celebrato dalla critica, ma rimane tutt'oggi una rarità.


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