Band di Los Angeles formata nel 1965 dal duo di compositori P.F. Sloan e Steve Berry, in un tentativo da parte del proprietario dell'etichetta Dunhill, Lou Adler, di capitalizzare sul crescente interesse nei confronti del movimento folk. Tutto iniziò quando il duo compose, nel 1965, il brano Where Were You When I Needed You, nelle intenzioni iniziali da far interpretare agli Herman's Hermits nel loro film HOLD ON!. Dopo il loro rifiuto, i due decisero di registrare un demo e di mandarlo a varie radio locali, suscitando un discreto interesse. A quel punto Adler consigliò a Sloan e Berry di formare un vero gruppo per apparizioni televisive e concerti, e fu così che fu individuata una band di San Francisco che, di fatto, diventarono i Grass Roots. Ben presto fu ri-registrato il demo di Where Were You When I Needed You e, nel 1966, fu assemblato un omonimo album con brani composti dal duo e varie cover. La mancanza di libertà per i membri dei Grass Roots portò però al loro abbandono poco dopo le registrazioni, di fatto impedendo di capitalizzare sul successo del singolo.
Con l'intenzione di non ripeter gli stessi errori, nel 1967 fu formata una nuova versione dei Grass Roots che registrò un album sia con composizioni di Sloan e Berry, che con alcune composte da loro. Il vecchio primo singolo viene qui riproposto nella stessa versione registrata dal gruppo precedente, ma il successo trainante fu quello del singolo che diede il titolo all'album, Let's Live For Today. Raro caso di cover di un brano originariamente italiano (Piangi Con Me dei Rokes) laddove il contrario era la norma. L'album ha ancora elementi folk, ma sembra muoversi gradualmente verso la psichedelia, con magnifici quadretti pop come Wake Up, Wake Up o Is It Any Wonder. Un lavoro di transizione pieno di pregevoli canzoni.
• Feelings
(Febbraio 1968 – Dunhill)
A questo punto i Grass Roots iniziarono ad affondare in modo più deciso i piedi nella psichedelia, indurendo il suono e tirando fuori arrangiamenti più audaci. Dall'inizio quasi garage della title track allo squisito clavicembalo barocco ed archi di Here's Where You Belong, è palese che il sound della band si sia evoluto rispetto ai lavori precedenti. Ci sono parentesi al limite del blues, tinte r&b (Who Will You Be Tomorrow, Hot Bright Light). Durante le registrazioni dell'album uscì il singolo di più grande successo dei Grass Roots, la cover di Midnight Confession degli Ever-Green Blues, e di fatto la Dunhill fu delusa dal non trovare un degno seguito in FEELINGS, album decisamente più “sperimentale” e strano, privo di brani dall'appeal commerciale. Ciò portò l'etichetta alla decisione di pubblicare la prima raccolta della band, GOLDEN GRASS, nel Novembre 1968.
• Lovin' Things
(Marzo 1969 – Dunhill)
Dopo il successo di Midnight Confession ed il fallimento commerciale di FEELINGS, i Grass Roots furono spinti definitivamente verso le sonorità del suddetto singolo, abbandonando gran parte delle tendenze apertamente psichedeliche ed abbracciando una serie di ariosi brani, in gran parte cover, con largo uso di archi e, soprattutto, fiati. Da Lovin' Things dei Marmalade a The Days Of Pearly Spencer di David McWilliams, l'album è una piacevole raccolta di canzoni che riportò la band al successo grazie ai singoli estratti. Questa tendenza continuerò fino allo scioglimento del 1972, periodo in cui uscirono altri due album in studio ed altrettante raccolte.
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