• The Huge World Of Emily Small
(1967 – CBS)
Il duo di musicisti di Londra formato da Rod Edwards e Roger Hand pubblicarono, con il nome Picadilly Line, questo splendido album d'esordio nel 1967. Con ispirazioni che vanno dai Beatles lato McCartney nel gusto melodico a Simon & Garfunkel e Donovan nelle parentesi più tendenti al folk acustico, l'album in questione è pienamente immerso in quegli anni, a partire dalla scelta dell'allora consueto nome Emily. Dodici episodi splendidamente eseguiti ed arrangiati, tra cui una cover di Visions Of Johanna di Dylan, ci portano in un immaginario mondo colorato. Non si tratta di un concept album, nonostante il titolo possa farlo pensare, ma ciò non toglie nulla all'ascolto, specie di fronte a perle come Emily Small o Your Dog Won't Bark, sommersa di clarinetti.
Dopo l'uscita dell'album il nome Picadilly Line fu abbandonato in favore di uno nuovo formato dai cognomi dei due: Edwards Hand.
• Edwards Hand
(1969 – GRT)
Prodotto da George Martin in una pausa durante la lavorazione al WHITE ALBUM dei Beatles, il secondo album di questo duo affina le sonorità del precedente e le porta avanti con convinzione. Spazio quindi ad arrangiamenti barocchi in ogni brano, sapientemente orchestrati da Martin, come in Episodes, Being The First Part e nella cover di If I Thought You'd Ever Change Your Mind di John Cameron. Culmine dell'album è la conclusiva Days Of Our Lives, trionfale brano sinfonico in più sezioni, non lontano dallo stile della ben più celebre McArthur Park, in cui il talento compositivo del duo e quello da arrangiatore e produttore di Martin si completano magnificamente. Si tratta di un album più maturo, quasi autunnale, coerentemente con la copertina. Certamente uno degli album di pop barocco meglio arrangiati e più piacevoli all'ascolto, nonostante non abbia avuto riscontri in termini di vendite all'epoca, e oggi sia sostanzialmente dimenticato.
Il successivo STRANDED del 1970, sempre prodotto da Martin e con la presenza di un giovanissimo John Wetton al basso, si attesta su sonorità più consuete tra il pop ed il rock, mentre il successivo RAINSHINE fu rifiutato dalla loro etichetta. Nel 1975 realizzeranno un adattamento musicale del poema di William Roscoe “Butterfly Ball, and the Grasshopper's Feast” del 1802, basato sulla versione uscita nel 1973 come libro per bambini illustrato da Alan Partridge. Purtroppo il loro lavoro fu oscurato dall'analoga e contemporanea uscita di Roger Glover, ex-Deep Purple.


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