Manfred Mann


• As Is

(Ottobre 1966 – Fontana)

Band fondata nel 1962 dall'omonimo tastierista e Mike Hugg, dapprima con Paul Jones alla voce, la band si distinse fin da subito per le sue tendenze jazz, blues e l'ampio spazio lasciato a brani strumentali. Dopo una prima fase in cui si alternavano le suddette tendenze con varie cover che spesso entrarono anche in classifica, intorno al 1966 ci fu il primo cambio di formazione, con l'abbandono di Young a cui subentrò Mike D'Albo alla voce, e l'entrata di Klaus Voorman al basso. Questo portò la band alla pubblicazione di AS IS, primo passo verso una breve fase psichedelica di stampo pop. Spazio quindi a ballate orchestrali come la magnifica A Now And Then Thing, con il Mellotron al posto degli archi (strumento questo che ritroveremo in molte canzoni), contagiose melodie pop come Each Other's Company, o lo strampalato music hall di Morning After The Party. Non mancano anche piccoli spazi alle ancora presenti influenze blues e jazz, dapprima in As Long As I Have Lovin, poi nel rifacimento del classico Autumn Leaves. Una bella cover di Just Like A Woman di Dylan chiude un discreto album che si lascia ascoltare con piacere. 


• Up The Junction

(Febbraio 1968 – Fontana)

Dopo una serie di ep strumentali e raccolte, il 1967 passa curiosamente senza alcuna release di gran rilievo (anche se l'album di cover strumentali INSTRUMENTAL ASSASSINATION merita attenzione), e solo nel 1968 troviamo un vero e proprio seguito di AS IS, anche se tecnicamente si tratta di una colonna sonora. Con brani interamente composti dal duo Mann-Hugg, l'album alterna canzoni vere e proprie a brani strumentali e reprise di vario tipo, con alcuni episodi particolarmente brillanti. È il caso della title track ad esempio, magnifico brano pop dai cambi inaspettati, e della ballata Walking Around, con il suo ritornello decisamente contagioso. Degna di nota anche la strumentale Love Theme, mentre il resto dell'album sfodera una serie di brani jazzati che, seppur piacevoli, faticano a stare in piedi da soli al di fuori del film.  


• Mighty Garvey!

(Maggio 1968 – Fontana)

A pochi mesi da UP THE JUNCTION i Manfred Mann tornano con un album pienamente definibile pop, sfoderando uno dei loro lavori più brillanti. Il risultato è un divertente e colorato conglomerato di canzoni che vanno dallo spinto rock and roll di Happy Families (ripresa più volte in vesti diverse in vari punti dell'album) alla squisitamente barocca Every Day Another Hair Turns Grey. Country Dancing è un piccolo capolavoro pop come se ne trovano pochi, pieno di energia e dettagli inaspettati, mentre la consueta cover dylaniana qui è Mighty Quinn. L'album non ha punti deboli, e ogni singolo brano è un perfetto pezzo pop, da Cubist Town ad Ha! Ha! Said The Clown, fino a Harry The One Band Man. 

Un album tra i migliori di quegli anni, che però non ebbe il successo meritato all'epoca, e, come altri illustri esempi, fu ampiamente e giustamente rivalutato successivamente. 

Poco dopo la pubblicazione dell'album la band si sciolse. Mann e Hugg continuarono a collaborare nei Manfred Mann Chapter Three, una band di jazz sperimentale nata come reazione estrema alla precedente fase della loro carriera. Nel 1971 però Hugg abbandonò, e nel 1972 Mann fondò la Manfred Mann's Earth Band. 

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