Nati come gruppo folk nei primi anni '60 a Cleveland, Mississippi, con il nome The Phantoms, con l'aggiunta di altri membri e la decisione di utilizzare armonie vocali, cambiarono nome in Eternity's Children intorno al 1967. Passarono gran parte del 1966 e del 1967 a registrare e a mandare in giro demo, ed uno arrivò alla A&M Records e permise loro di pubblicare un singolo sotto quell'etichetta. Nonostante il flop in termini di successo, attirarono l'attenzione della Capitol, che decise di stipulare con loro un contratto e di pubblicare la loro musica con la sussidiaria Tower. Sotto la guida dei produttori Curt Boettcher e Keith Olsen registrarono un primo singolo e poi un intero, omonimo album. Se si conoscono gli altri lavori di Boettcher con o senza Olsen, si può immaginare lo stile dell'album in questione. Canzoni pienamente sunshine pop con largo uso di armonie vocali, ottimi arrangiamenti variegati e melodie memorabili. L'apertura di Alone Again è sublime, così come l'oscura Flowers, guidata dall'organo a canne o la jazzata My Happiness Days, mentre Lifetime Day sembra uscita direttamente da un album degli Association. Uno degli episodi più riusciti è Mrs. Bluebird, che uscì anche come singolo ma si guadagnò un po' di successo solamente in Canada.
Durante la realizzazione di questo primo album svariati membri della band abbandonarono per problemi con il management, ed il risultato, nonostante delle ottime idee al suo interno, fu un flop di vendite. Boettcher e Olsen, dopo l'uscita di questo album, non torneranno alla produzione per il seguito, e formeranno i Millennium,.
• Timeless
(1969 - Capitol Records of Canada)
Dopo il flop dell'esordio, la Capitol cancellò l'uscita di questo seguito negli Stati Uniti, e lo fece uscire solamente in Canada, unico paese in cui la band sembrò avere riscontri.
L'album prosegue sulle orme del precedente e non mostra grandi cambiamenti di stile e sound. Ci sono di nuovo ottime canzoni come Nature's Child o l'euforica Look Away, molto simile alle contemporanee uscite dei Beach Boys. Se forse rispetto al primo perde un po' di freschezza, di certo ne è una perfetta continuazione; quindi se si è apprezzato l'esordio, è mandatorio l'ascolto del seguito.
Nonostante l'ennesimo fallimento, gli Eternity's Children tenteranno di realizzare un terzo album, che però non finiranno mai. Continueranno a pubblicare singoli fino ai primi anni '70, per poi sciogliersi nel 1974.
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