• Every Mother's Son
(1967 – MGM Records)
Band di New York formata nel 1966 da membri con precedenti esperienze in svariati gruppi folk. Poco dopo la formazione riuscirono a registrare un demo grazie all'aiuto del manager Peter C. Leeds, che dopo esser stato invitato ad ascoltarli suonare dal vivo accettò di stipulare con loro un contratto. Tramite il produttore e compositore Wes Farrel, amico di Leeds, la band riuscì ad esser scritturata nientemeno che dalla MGM Records, in quanto, agli occhi dell'etichetta, perfetta alternativa “pulita” alla controcultura giovanile di quegli anni. Ben presto registrarono e pubblicarono il loro primo singolo, una cover del brano
Come On Down to My Boat, scritta da Farrel e Jerry Goldstein e già registrata dai Rare Breed, rititolata Come and Take A Ride in My Boat. Il singolo fu un successo, e portò alla realizzazione del primo album ad inizio 1967. L'album è composto da semplici canzoni pop a tratti orchestrali, con magnifiche armonie, non lontane dal sound degli Association, con ancora presenti le ispirazioni folk che li avvicinano a certe cose dei Monkees. Un album definito dai critici dell'epoca “clean summer rock”, e non potrebbe esserci miglior definizione.
Come On Down to My Boat, scritta da Farrel e Jerry Goldstein e già registrata dai Rare Breed, rititolata Come and Take A Ride in My Boat. Il singolo fu un successo, e portò alla realizzazione del primo album ad inizio 1967. L'album è composto da semplici canzoni pop a tratti orchestrali, con magnifiche armonie, non lontane dal sound degli Association, con ancora presenti le ispirazioni folk che li avvicinano a certe cose dei Monkees. Un album definito dai critici dell'epoca “clean summer rock”, e non potrebbe esserci miglior definizione.
• Every Mother's Son's Back
(1967 – MGM Records)
Nonostante il mancato seguito al successo del loro singolo d'esordio, la band riuscì a registrare un secondo album sotto la MGM, che uscì a fine 1967. Si tentò comunque di estrarre una manciata di singoli, ma vennero tutti sostanzialmente ignorati.
L'album è un diretto successore del precedente, anche stilisticamente, mantenendo gran parte del loro sound. Non mancano melodie contagiose come in Sally, che avrebbe meritato una chance come singolo, ed in generale c'è minor presenza degli arrangiamenti orchestrali dell'esordio, e più spazio agli strumenti della sola band. Purtroppo neanche quest'album bissò i risultati del primo singolo, e di conseguenza la band si sciolse verso la fine del 1968.



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