• The Fallen Angels
(1967 – Roulette)
Band psichedelica di Washington fondata nel 1966, si affermò fin da subito nei circuiti underground locali grazie al suo misto di folk, jazz, psichedelia e satira politica. Il loro primo, omonimo album vide la luce ad inizio 1967, dopo la pubblicazione di un paio di singoli. Stilisticamente è un album piuttosto variegato, che passa dal garage rock con fiati di Room At The Top alla divertente ed imprevedibile Your Friends Here In Dundersville, non lontana da certe cose della Bonzo Dog Band, oppure dall'acustica e pacata Most Children Do alla conclusiva e proto-punk You Have Changed. Per tentare di dare una spinta alla loro fama, poco dopo l'uscita del primo album la loro etichetta riuscì ad organizzare un'apparizione nel programma televisivo American Bandstand, dove avrebbero portato il singolo Hello Girl, reso più commerciale senza il consenso della band. Di conseguenza, per protesta, durante la performance strapparono la testa di una bambola, obbligando la trasmissione a rieditare pesantemente il tutto. Ovviamente l'album non ebbe successo all'epoca della sua pubblicazione, ma è stato ampiamente rivalutato negli anni.
• It's A Long Way Down
(1968 – Roulette)
Nonostante il fallimento dell'esordio, la Roulette Records concesse una seconda chance ai Fallen Angels, lasciando loro totale libertà artistica. Il loro secondo album è forse un pelo meno eclettico del primo, attestandosi su di un sound tra lo stralunato folk (come in Didn't I e la magnifica Silent Garden) ed una psichedelia di stampo più rock (Something You Can Hide). In generale si nota maggiore maturità e solidità. L'album fu un altro fallimento in termini di fama, portando l'etichetta a scaricarli e la band allo scioglimento.



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