• From Genesis To Revelation
(Marzo 1969 – Decca)
King ebbe quindi l'idea di proporre alla band di basare il loro primo album sul libro della Genesi, e la band, seppur non totalmente convinta di un'idea così ambiziosa, si mise al lavoro. Una volta registrate le tracce base, King decise di aggiungere archi e fiati, relegando l'intera band in un canale dello stereo e gli strumenti orchestrali nell'altro. Inutile dire che i Genesis, specialmente Anthony Phillips, si infuriarono quando lo vennero a sapere.
L'album è in gran parte acustico, con molte ballate e qualche rara impennata ritmica, con un Gabriel ancora poco convinto vocalmente ma già riconoscibilissimo. Brani come The Serpent mostrano già i primi segni del sound tipico del futuro dei Genesis, mentre altri come In The Wilderness, In Hiding o Am I Very Wrong? pescano dal pop barocco di quegli anni, con discreti risultati. La scelta di realizzare una copertina completamente nera con semplicemente una scritta dorata sopra non ha aiutato le vendite, che infatti furono molto deludenti. Certamente un lavoro diverso dai successivi e, complice il fatto che i nastri sono rimasti in mano a King dopo che la band firmò con la Charisma nel 1970, spesso non annoverato tra gli album ufficiali. Verrà ristampato innumerevoli volte in altrettante versioni diverse, spesso al limite dell'ufficialità. Già da TRESPASS nel 1970 i Genesis si muoveranno decisi verso il sound progressive che li renderà famosi, seppur non istantaneamente. FROM GENESIS TO REVELATION rimane però una stranezza interessante ed ingiustamente snobbata.


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