• Save For a Rainy Day
(Novembre 1966 – J&D Records Co. 1500 copie)
(1996 – Sundazed)
Dopo il successo dei singoli scritti in collaborazione con Brian Wilson, Jan & Dean tentarono strade diverse, dal folk agli album umoristici, fino al tragico incidente di Jan Berry il 12 Aprile 1966, il quale uscì di strada con la sua Corvette nella cosiddetta Dead Man's Curve su Sunset Strip, pericolosa curva in fondo ad un rettilineo che, tra l'altro, come per uno scherzo del destino, ispirò anche un loro famoso, omonimo brano pochi anni prima.
Mentre Jan si riprendeva lentamente dall'incidente, che lo lasciò con non pochi problemi di movimento e comunicazione dopo un mese di coma, Dean Torrence decise di tentare di portare avanti il nome del duo. La scintilla che spinse Dean a lavorare ad un nuovo progetto fu una canzone del suo amico compositore Gary Zekley, intitolata Yellow Balloon. Il riferimento ad un pomeriggio piovoso nel testo suggerì a Dean l'idea di realizzare un album di canzoni con come tema la pioggia. Fino a quel punto però era stato Jan a comporre le canzoni, così Dean chiese aiuto a vari amici compositori e musicisti per scrivere e suonare nuove canzoni, che vennero registrate in gran parte in un garage, con apparecchiature molto alla buona. E fu così che presero vita una manciata di canzoni dai toni malinconici, con arrangiamenti ispirati a Pet Sounds dei Beach Boys, ma realizzate con una produzione lo-fi in totale contrasto. Dean si occupò di tutte le parti vocali, ed i brani furono intervallati dal suono della pioggia. Jan, che ovviamente non partecipò in alcun modo alla lavorazione, non apprezzò il risultato, e la Screen Gems, associazione che gestiva la musica del duo, impedì alla Columbia di procedere alla pubblicazione di quello che si sarebbe chiamato SAVE FOR A RAINY DAY, in quanto contrattualmente nulla sarebbe potuto uscire a nome Jan & Dean senza il coinvolgimento di Jan. Fece appena in tempo ad uscire il singolo Yellow Balloon con Taste Of Rain come lato B, ma l'album fu bloccato definitivamente. Il singolo in questione fu sostanzialmente ignorato dal pubblico, ma trovò miglior fortuna nella versione della band del compositore Zekley, chiamata a sua volta Yellow Balloon. Curiosamente le due versioni di questo brano condividevano la medesima base strumentale.
Dean, amareggiato nel veder naufragare un lavoro a cui teneva molto, decise di sfruttare l'etichetta indipendente di recente creazione, la J&D Records Co., per pubblicare 1500 copie del suo album, ovviamente diventate negli anni pezzi da collezione. Bisognerà attendere il 1996 per vedere una vera e propria pubblicazione ufficiale, grazie alla Sundazed.
• Carnival Of Sound
(Novembre 2010 – Rhino Handmade)
Dopo decenni di bootleg tratti da acetati, nel 2010 finalmente una versione dell'album viene pubblicata ufficialmente, con la copertina disegnata da Dean ed una tracklist che dà la precedenza ai brani post incidente, lasciando in coda quelli iniziati prima. Brani come Mulholland, la title track e Love and Hate, per citarne alcuni, avrebbero potuto rilanciare Jan & Dean nel pieno del periodo psichedelico, ma di fatto ciò non avvenne, relegando il duo alla perpetua immagine di surf rocker. Curiosamente uno dei brani principali dell'album, Laurel & Hardy (di cui esiste anche un demo senza parole con Jan alla voce, rara registrazione post-incidente), dedicata al famoso duo comico di cui Jan è sempre stato grande fan, fu, in una prima versione, cantato anche da Davy Jones dei Monkees, ma poi scartato e non pubblicato fino al 2000.



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