• New Gold Hits
(Maggio 1967 – Philips)
Intorno alla metà degli anni Sessanta il loro sound iniziò a diventare un po' più complesso, e, dopo l’uscita del primo album solista ci Frankie Valli, SOLO, realizzato dallo stesso team di persone dietro ai lavori dei Four Seasons (e contenente la celeberrima Can't Take My Eyes off You), ecco che esce NEW GOLD HITS. In questo album, forse più che nei precedenti, i nuovi brani di Gaudio sono più particolari e complessi, e anche laddove si ricorre alle cover, il risultato è comunque magistrale, come nel caso della hit posta in chiusura dell'album, I’ve got You Under My Skin, dall’ottimo arrangiamento orchestrale vecchio stile e bellissime armonie vocali, seguita a ruota dall’apparentemente più semplice e diretta Opus 17, brano nuovo e altra hit. Altrove, tuttavia, si nota ancora di più questa tendenza, come nel brano di apertura, C’mon Marianne, piena di inaspettati cambi armonici che, nonostante il sound che si avvicina a certe cose della Motown, donano al brano un’aura di oscura psichedelia che, probabilmente, ha spinto un gruppo come i Grapefruit a coverizzarla l’anno successivo. Altro importante brano è Beggin’, che, dopo una tesa introduzione orchestrale, diventa un bel brano con una spettacolare linea di basso protagonista insieme alla squillante voce di Valli, in totale contrasto con i fumosi cori in risposta (e come non citare i misurati interventi di Chamberlin che affiorano qua e là). Il resto dell’album si mantiene su livelli altissimi, senza alcun riempitivo, con ottimi brani come la nostalgica Goodbye Girl o la più energica The Puppy Song.
Un album sicuramente penalizzato dal generico e poco rappresentativo titolo, ma che di fatto è un ottimo esempio della maturazione del sound dei Four Seasons, un primo punto di arrivo di un processo in atto almeno dal 1965, con risultati, tuttavia, più altalenanti negli album che lo precedono.
• The Genuine Imitation Life Gazette
(Gennaio 1969 – Philips)
GENUINE è, senza alcun dubbio, uno degli album più importanti, riusciti e, per qualche motivo, sottovalutati del decennio, oltre a rappresentarne la perfetta e ideale conclusione.
Un album forse troppo scioccante per i loro vecchi fan, che, di conseguenza, non ha venduto bene come ci si aspettava, nonostante avesse un artwork meraviglioso e innovativo caratterizzato da una rivista con articoli di cronaca e fumetti. Ciò decretò la fine della loro fase più sperimentale, nonostante qualche ultima traccia di simile ispirazione ancora si trova nel successivo HALF & HALF del 1970. Solo intorno alla metà degli anni Settanta scalarono nuovamente le classifiche con "Who Loves You", proprio all'inizio dell'era Disco.
Curiosamente, Frank Sinatra amava così tanto GAZETTE che decise di assumere Gaudio e Holmes per lavorare su uno dei suoi album, che sarebbe diventato WATERTOWN nel 1970, uno dei suoi album più sperimentali, oltre che il suo album di minor successo commerciale.

Nessun commento:
Posta un commento