The Ivy League

• This Is The Ivy League

(1965 – Piccadilly)

Trio vocale formato nel 1964 da John Carter, Ken Lewis e Perry Ford. Il loro primo singolo, What More Do You Want, uscì nel 1965 ma non ebbe molto successo, a differenza del seguito, Funny How Love Can Be, loro brano più celebre in assoluto. Seguì poco dopo il loro primo album, contenente i singoli in questione ed una gran varietà di stili diversi. Ogni brano dà ovviamente largo spazio alla vocalità del trio, come nella bella cover di Don't Worry Baby dei Beach Boys. La critica fu un po' perplessa dal risultato, ma i singoli aiutarono non poco l'album. A capitalizzare ulteriormente sul successo ottenuto, a fine anno vide la luce l'EP natalizio THE HOLLY AND THE IVY LEAGUE, con quattro brani tradizionali riarrangiati dal trio. 
L'anno dopo, prima Carter e poi successivamente Lewis abbandonarono e crearono i Flower Pot Men, e vennero sostituiti da Tony Burrows e Neil Landon. Entrambi continuarono a comporre per il trio e a volte a registrare i brani in studio, ma rimasero fuori da ogni apparizione televisiva e tour promozionale, delegandola ai nuovi arrivati.

• Sounds Of The Ivy League

(1967 – Marble Arch)

A ben due anni dall'esordio e con una nuova formazione, gli Ivy League realizzano uno strano secondo album. Gran parte di esso contiene infatti gli stessi brani dell'esordio, mentre solo una manciata di pezzi sono effettivamente nuovi (nei casi in cui non furono già pubblicati come singoli precedentemente). E c'è da dire però che i brani nuovi valgono quasi da soli l'intero album, come la multiforme Four and Twenty Hours, probabilmente uno dei loro brani migliori, insieme a Tossing And Turning (già uscita come singolo nel 1965) e, soprattutto, Running Round In Circles (già singolo nel 1966). Insomma un album probabilmente uscito su insistenza della casa discografica e assemblato in tutta fretta, con però brani apprezzabili al suo interno, nonostante tutto. Oltretutto si tratta di un'uscita ancora più strana se si considera l'esistenza di un vero e proprio secondo album all'epoca già praticamente pronto ma, per qualche motivo, cestinato. MIND OUT! IT'S THE IVY LEAGUE sarebbe infatti dovuto uscire nel 1966, e al suo interno ci sarebbero state dieci canzoni, molte ad opera di Perry Ford, alcune ancora Carter-Lewis, e i lati A e B del singolo Four And Twenty Hours \ Arrivederci Baby. 

• Tomorrow Is Another Day

(1968 – Marble Arch)

Grazie al successo di qualche singolo sparso il trio continuò a pubblicare album, arrivando al loro lavoro forse più completo e riuscito. My World Fell Down, poi coverizzata dai Sagittarius, parla da sola, in quanto uno dei più bei brani di quei tempi, mentre la title track non è da meno con i suoi bellissimi cori. L'allegra Willow Tree fu un'altra hit minore, mentre Graduation Day, che non è quella dei Four Freshmen, chiude in modo appropriato l'album e la carriera discografica degli Ivy League.
Vista la natura frammentaria della discografia, oggi molto del contenuto dei tre album ufficiali, dei vari singoli, EP e l'album inedito del 1966 è decisamente più facile reperirli in varie compilation dedicate, come MAJOR LEAGUE: THE COLLECTED IVY LEAGUE della Sequel Records uscito nel 1997, che raccoglie tutti i loro brani in ordine sparso, e  THI IS THE IVY LEAGUE/SOUNDS OF THE IVY LEAGUE/TOMORROW IS ANOTHER DAY PLUS EP AND BONUS TRACKS della BGO Records uscito nel 2021, con gli interi album presentati nella loro versione originale (quindi ripetizioni comprese), i singoli, gli EP e l'album inedito del '66.

Tutt'oggi una versione del trio, purtroppo con nessun membro originale al suo interno, continua a fare concerti. 

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