I Tokens sono un gruppo vocale doo-wop fondato a New York nel 1955, composto da Jay Siegel, Hank Medress, Mitch Margo, Philip "Phil" Margo e Joe Venneri (anche se all’inizio in formazione era presente anche Neil Sedaka), principalmente ricordati per il loro successo The Lion Sleeps Tonight del 1961. Negli anni successivi ebbero qualche altro successo, come I Hear Trumpets Blow nel 1966, mentre nel 1967 cominciarono a spostarsi stilisticamente verso la psichedelia e, nello specifico, il sunshine pop.
Il loro album del 1967, IT'S A HAPPENING WORLD, è una meravigliosa raccolta di canzoni fortemente ispirate a PET SOUNDS dei Beach Boys, con arrangiamenti orchestrali e complesse armonie vocali.
A parte il brano di apertura, Wimoweh 5 1/2 Years Later (una nuova versione di The Lion Sleeps Tonight), l'album contiene alcune canzoni meravigliose come Sunset See My Sadness (composta da Stephen Friedland, alias Brute Force, collaboratore dei Tokens e tastierista per il gruppo dai primi anni '60 fino al 1967, anno in cui intraprese la carriera da solista), Grey City Day, dalla particolare struttura che sembra cambiare continuamente, l'oscura How Nice?, la divertente The Purpose Of A Circus (anche questa di Brute Force), con armonie molto intricate, e la più energica Portrait Of My Love, che è anche stata pubblicata come singolo e ha ottenuto un discreto successo. Nel complesso è un album molto piacevole, forse il migliore della loro discografia, con canzoni molto buone in grado di rivaleggiare con alcune delle migliori di quell'epoca.
• Intercourse
(1972 – B.T. Puppy)
Dopo IT'S A HAPPENING WORLD, nel 1968, i Tokens registrarono il loro album più sperimentale, intitolato INTERCOURSE, con un approccio molto più essenziale negli arrangiamenti e nella produzione, non lontano da lavori come SMILEY SMILE dei Beach Boys. Tutte le canzoni sono molto brevi, alcune molto strane, come Animal, alcune semplicemente bellissime, come Droplet Of Water o Wonder Things, una brano molto "vecchio stile", il tutto inframezzato da un sacco di brevi tracce di collegamento, per lo più a cappella, come Gray Is Grey e In & Out. La maggior parte dei grandi arrangiamenti dell'album precedente sono spariti, e quando il suono non è ridotto solo alla voce e a pochi strumenti, appaiono alcuni riff di chitarra distorti inaspettati (You Loser You Fool), e nel complesso, i Tokens suonano come una band completamente diversa da come la si era sentita fino ad allora. INTERCOURSE fu rifiutato dall'etichetta all'epoca, e pubblicato solo in una versione limitata autoprodotta dalla band nel 1972, e divenne più facilmente reperibile solo nel 1995, anno in cui uscì in CD per la prima volta. I Tokens a fine anni ’60 iniziarono a perder pezzi e, di conseguenza, il loro percorso creativo si fermò lì, in quanto gli album che seguirono, quando non si tratta di vere e proprie raccolte, furono principalmente composti da cover. Una versione dei Tokens con nuovi membri è tutt’ora in tour.
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